Post

Visualizzazione dei post da gennaio, 2026

LA GROENLANDIA O LA VITA SUL PIANETA?

Immagine
26 gennaio 2026 - Tra le questioni che il tempo impazzito che stiamo vivendo ci pone con brutalità ogni giorno, ve n’è una in particolare di cui proprio non riesco a farmi una ragione. La questione della Groenlandia, con chi la pretende e chi, giustamente, la difende. Non entro negli aspetti ridicoli — se non fossero tragici — di chi dice che “gli serve”. Purtroppo la psicopatia si risolve, forse, solo con cure potenti. No, a me viene in mente un’altra cosa, che davvero mi procura sgomento, perché il problema non è di chi sarà la Groenlandia quando i ghiacci si saranno sciolti al punto giusto per passare tranquillamente a “nord-ovest”. Il problema è che i ghiacci si sciolgono ai Poli e, con loro, anche le possibilità di continuare ad abitare il pianeta. Sicuramente per miliardi di persone collocate nelle zone più costiere. Che poi, siamo sicuri che sotto quei ghiacci, oltre alle terre rare e agli idrocarburi, non ci siano batteri o altre bestie di infinitesima dimensione, prigionie...

NEL 2026 GIA’ TROPPI MORTI SUL LAVORO. CAMBIARE ROTTA

Immagine
15 Gennaio 2026. Pietro Zantolini, 55 anni guardia giurata, muore nella notte tra il 7 e l’8 gennaio 2026, mentre lavorava a -12° nel cantiere dello stadio del ghiaccio a Cortina d’Ampezzo. Il 12 gennaio è toccato a Claudio Salamida, un operaio di 46 anni morto precipitando all’interno della ex Ilva di Taranto dopo un volo di circa 8 metri, perché durante un controllo tecnico nell’acciaieria ha ceduto un pavimento grigliato. Il 5 gennaio c’era stato già il primo morto sul lavoro del 2026 in Veneto, un lavoratore di 65 anni. Il 13 gennaio, è stata la volta di un 40enne, schiacciato da un trasformatore che gli è caduto addosso mentre era al lavoro nella zona industriale di Colleferro (Piombinara).    Persino la morte di Alessandro Ambrosio, il giovane capo treno ucciso a Bologna alla vigilia dell’Epifania, se fossero confermate le ipotesi ventilate da alcuni di una vendetta dell’omicida per aspetti legati all’attività di controlleria della vittima nei giorni precedenti, ...

Crans-Montana: la strage degli innocenti.

Immagine
“Da noi potrebbe succedere? ”. E’ la domanda che in molti si sono fatti in questi primi giorni del 2026, dopo la strage degli innocenti di Crans-Montana. Dopo il rogo di Capodanno del locale “Le constellation"  con l’ammissione del sindaco di quella località turistica del Vallese circa il fatto che negli ultimi cinque anni non erano più stati fatti controlli, ci si interroga anche su cosa prevede la normativa antincendio in Italia per i locali pubblici con intrattenimento. Proveremo a rispondere, pur senza entrare troppo nel tecnico, seppur dovendo fare alcuni riferimenti di carattere specifico. Vediamo cosa bisogna fare in Italia se volessimo aprire un locale pubblico, per esempio, con capienza superiore a 100 persone e musica dal vivo. Per farlo occorre affrontare una procedura di prevenzione incendi, perché la capienza e l’uso dello spazio con pubblico “stanziale” lo configurano come locale di pubblico spettacolo/interesse culturale soggetto a controlli e autorizzazioni speci...