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NEL 2026 GIA’ TROPPI MORTI SUL LAVORO. CAMBIARE ROTTA

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15 Gennaio 2026. Pietro Zantolini, 55 anni guardia giurata, muore nella notte tra il 7 e l’8 gennaio 2026, mentre lavorava a -12° nel cantiere dello stadio del ghiaccio a Cortina d’Ampezzo. Il 12 gennaio è toccato a Claudio Salamida, un operaio di 46 anni morto precipitando all’interno della ex Ilva di Taranto dopo un volo di circa 8 metri, perché durante un controllo tecnico nell’acciaieria ha ceduto un pavimento grigliato. Il 5 gennaio c’era stato già il primo morto sul lavoro del 2026 in Veneto, un lavoratore di 65 anni. Il 13 gennaio, è stata la volta di un 40enne, schiacciato da un trasformatore che gli è caduto addosso mentre era al lavoro nella zona industriale di Colleferro (Piombinara).    Persino la morte di Alessandro Ambrosio, il giovane capo treno ucciso a Bologna alla vigilia dell’Epifania, se fossero confermate le ipotesi ventilate da alcuni di una vendetta dell’omicida per aspetti legati all’attività di controlleria della vittima nei giorni precedenti, ...

Crans-Montana: la strage degli innocenti.

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“Da noi potrebbe succedere? ”. E’ la domanda che in molti si sono fatti in questi primi giorni del 2026, dopo la strage degli innocenti di Crans-Montana. Dopo il rogo di Capodanno del locale “Le constellation"  con l’ammissione del sindaco di quella località turistica del Vallese circa il fatto che negli ultimi cinque anni non erano più stati fatti controlli, ci si interroga anche su cosa prevede la normativa antincendio in Italia per i locali pubblici con intrattenimento. Proveremo a rispondere, pur senza entrare troppo nel tecnico, seppur dovendo fare alcuni riferimenti di carattere specifico. Vediamo cosa bisogna fare in Italia se volessimo aprire un locale pubblico, per esempio, con capienza superiore a 100 persone e musica dal vivo. Per farlo occorre affrontare una procedura di prevenzione incendi, perché la capienza e l’uso dello spazio con pubblico “stanziale” lo configurano come locale di pubblico spettacolo/interesse culturale soggetto a controlli e autorizzazioni speci...

MONDAY, BLOODY MONDAY...DOVE SBAGLIAMO?

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09 SETTEMBRE 2025 Un lunedì di sangue sul lavoro, questo è stato l'8 settembre 2025. Sono morti in 4, in un solo giorno e viene in mente il celebre pezzo degli U2, dedicato a una sanguinosa domenica irlandese dove la repressione inglese sparò sui civili a Derry lasciando sul terreno 26 morti (domenica 30 gennaio 1972). Ieri sono morti in 4 da sud a nord, un lunedì di sangue, un vero Bloody Monday e quasi tutti nel settore delle costruzioni, con buona pace della patente a crediti. Certo, abbiamo avuto giornate anche peggiori recentemente, dove i morti in contemporanea sono stati anche di più, in un bollettino che non si schioda dalla media tremenda dei 3 morti al giorno su base annua, nonostante leggi e normative molto puntuali. Ma dove sbagliamo? Se, nonostante tutti gli sforzi, non si riesce a vedere un cambiamento e continuiamo a raccogliere caduti sul lavoro, dove sbagliamo? Dove sbaglia il Paese? Mi occupo direttamente di sicurezza sul lavoro ormai dal 2018 dopo essermi occ...

PER IMPEDIRE CHE BRANDIZZO SI RIPETA...

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Il 30 agosto 2023 sui binari nei pressi della stazione di Brandizzo sono morti contemporaneamente in cinque. Poveri corpi di operai straziati da un treno che viaggiava a 160 chilometri orari. Giovani vite spezzate da cosa? Errore umano? Certamente, i comportamenti di chi doveva proteggere la loro incolumità non sono stati diligenti, anzi. Ma si potevano evitare queste colpevolI disinvolture? Questa è la domanda alla quale dare una risposta, anche per evitare che in futuro possano ripetersi tragedie simili. A quasi due anni di distanza qualche risposta sembra già arrivare dalle carte della procura della Repubblica di Ivrea, che ha chiuso le indagini e ha reso noto che gli indagati sono 24, 21 persone fisiche e 3 società. Torniamo alla domanda, di prima. Cosa poteva evitare un comportamento così lontano dalle più elementari regole della prevenzione, come quello tenuto dal Titolare dell’Interruzione, dipendente di RFI? Certamente una buona organizzazione, anzi un modello di organizz...

SICUREZZA SUL LAVORO: NON SIA IL GIOCO DELLE TRE CARTE

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SICUREZZA SUL LAVORO: NON SIA IL GIOCO DELLE TRE CARTE Giovedì 8 maggio 2025 il Governo ha incontrato i Sindacati dei lavoratori per parlare delle ingenti risorse economiche da mettere in campo da utilizzare per debellare il triste fenomeno degli infortuni sul lavoro. Le cifre messe a disposizione sono cospicue: ben un miliardo e duecentocinquanta milioni di euro. La prima novità che è emersa, prima volta nella storia, è che questi soldi sono tutti dell’Inail. Il che non è sbagliato, vista la situazione degli avanzi di bilancio costanti negli anni da parte di questo Ente (+ 2.678.476.172 euro per il consuntivo 2024, approvato il 13 maggio 2025, che si sommano a quelli degli anni precedenti e che hanno portato a un fondo di cassa di 44.088.117.385 euro!). Bene, si direbbe a prima vista, ma forse è meglio guardare le cose con più attenzione per capire di cosa si tratta ed evitare “effetti ottici”. Innanzitutto la somma dichiarata è composta da due addendi: 600 milioni di euro, ch...

TRASPORTO PUBBLICO LOCALE: SCIOPERO E STRUMENTALIZZAZIONI.

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9 NOVEMBRE 2024 Ieri 8 novembre 2024 in Italia i lavoratori del trasporto pubblico locale hanno scioperato facendo infuriare l’opinione pubblica. Per precisione hanno scioperato quelli nelle cui aziende si applica CCNL degli “autoferrotranvieri e internavigatori”. Non hanno scioperato, invece, i ferrovieri del trasporto pubblico locale perché a loro si applica un altro CCNL, quello delle “attività ferroviarie". Già questa è un'anomalia che si tentò di sanare un po’ di anni fa, con un percorso di progressivo avvicinamento delle condizioni contrattuali tra le due realtà, ma poi le cose sono rimaste come stavano, e forse oggi è anche peggio di allora. Gli autoferrotranvieri hanno scioperato perché il loro CCNL è scaduto da tempo e ne chiedono il rinnovo. Hanno scioperato anche perché sono stanchi di essere bersaglio di aggressioni e violenze quotidiane. Hanno scioperato, infine, contro il taglio di risorse al Fondo nazionale del settore. Punto. Non c’entrano né il caviale e né ...

PER IL MINISTRO GIORGETTI: INVESTIRE IN PREVENZIONE FA BENE AL PIL.

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15 ottobre 2024. Nessuno in Italia considera mai i costi economici degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali, commettendo un clamoroso errore. Vista la loro enorme entità dovrebbero interessare, invece, proprio il Ministero dell’Economia. In questi giorni, come ogni autunno che si rispetti, ci si appassiona alle vicende legate alla manovra di bilancio, la “finanziaria”, che da quest’anno e per i prossimi sette ha un nuovo rigido vincolo di stabilità, sottoscritto con l’UE, per ridurre il rapporto debito/PIL al 60% partendo dall’attuale 140% circa. (il debito pubblico balla intorno ai 2947 miliardi di euro, mentre il PIL a 2085 miliardi di euro circa). Le cifre fanno tremare i polsi e il refrain è sempre lo stesso, “non ci sono i soldi”. Certo, dover riequilibrare una situazione economica così pesante è certamente un’impresa e si punta al miglioramento graduale del rapporto Debito/PIL. Per farlo bisogna ridurre il deficit annuale da un verso e aumentare il PIL dall’altr...