RINVIATI A SETTEMBRE
When I was young...meglio dire when we were young, vista l'età media di noi italiani, la scuola apriva il primo ottobre e quello che non avevano conseguito la sufficienza in tutte le materie venivano "rinviati a settembre".
Tranquilli, non intendo entrare nella discussione tra favorevoli vs contrari al Governo attuale, ma mi sembra incredibile che per tutti i dossier caldissimi che sono sul tavolo ci si limiti al rinvio a settembre.
Perché a settembre le cose saranno più semplici?
Certo tra tre settimane le tifoserie tra No Tav, No Vax; No Tap e no tutto, contrapposte a chi la pensa in modo diametralmente opposte saranno a loro volta distratte dalle tifoserie calcistiche...quest'anno c'è pure CR7...avranno di che distrarci.
Ma mi chiedo quando finirà questa ubriacatura.
Un mare di problemi complessi e tutti affrontati con una superficialità e una voglia di scorciatoie da far tremare i polsi.
Una per tutte: l'Ilva, di questo passo, può chiudere ma per Alitalia si parla di nazionalizzazione.
Nazionalizzazione!?!?!?
Allora nazionalizziamo tutte le fabbriche che si vogliono chiudere o che sono state chiuse per delocalizzazione.
La cosa comica, se non fosse tragica, è che c'è pure chi nel sindacato va appresso a sta roba.
A settembre l'esito del rinvio a scuola poteva essere duplice, o promossi o bocciati.
Settembre è vicino
IL MANICO CONTA, SEMPRE
28 giugno 2026. Sono passati ormai alcuni giorni dalla sentenza definitiva che ha condannato Mauro Moretti e altri dirigenti, tra cui Michele Elia, per la strage di Viareggio. La coincidenza ha voluto che la notizia arrivasse proprio mentre si parlava delle imminenti dimissioni dell'attuale amministratore delegato del Gruppo FS, Stefano Donnarumma. Due notizie diverse. Ma forse neanche troppo. Perché oggi il servizio ferroviario è sotto gli occhi di tutti. Ritardi, guasti, convogli fermi, impianti che cedono, linee aeree abbattute da un pantografo, treni trasformati in forni perché l'aria condizionata decide di scioperare. E le giustificazioni ascoltate negli ultimi mesi — i cantieri del PNRR, gli anarchici, il destino cinico e baro — hanno ormai esaurito la loro efficacia. Quando le scuse diventano sistematiche, significa che il problema è strutturale. E questo, lo dico con amarezza, mi fa male. Perché nelle ferrovie ci ho passato una vita. Sempre dalla parte dei ferrovieri, s...
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