FERROVIE CON ALITALIA? NO!

FS IN ALITALIA, SI - ANAS IN FERROVIE NO? ERRORE CLAMOROSO.



14 settembre 2018. Accollare alle Ferrovie l’onere di finanziare i debiti di Alitalia è sbagliato. Conosco molto bene i trascorsi degli ultimi vent’anni di Ferrovie e degli ultimi dieci di Alitalia. La prima ha fatto la formica dalla metà degli anni 90, e il maggior carico del sacrificio l’hanno pagato la fiscalità pubblica con decine di migliaia di prepensionamenti (vedere il bilancio del fondo pensioni del personale delle Fs all’Inps che sta sotto di più di 4 miliardi l’anno) e la categoria dei ferrovieri (in termini di minori retribuzioni e maggiori prestazioni dal 2003 in avanti).  L’Alitalia, cicala per decenni, ha subìto uno tsunami, appunto perché la formica non l’aveva mai fatta. Nel 2008 è stato drammatico, nel 2014 un po’ meno, ma, se neanche con i soldi di Ethiad si è riusciti a far uscire  l'Alitalia dai gorghi che l’hanno risucchiata in una nuova stagione di crisi, significa che il problema strutturale non è ancora risolto. O la compagnia riesce ad evolvere dalla “regionalità” verso una dimensione di “intercontinentalità” o il problema rimarrà, visto che la gallina dalle uova d’oro della Milano Roma se l’è mangiata il Freccia Rossa e Ryanair, che ora in Italia s’infarina anche di giallo, ha la maggioranza dei voli domestici. Il governo in carica ha promesso in campagna elettorale la “nazionalizzazione”. Ora, al di là comunque dei rischi di procedura di infrazione comunitaria, il ministro Toninelli dice che Fs deve entrare nel capitale per il 30%. Per fare che? Per bruciare in due-tre anni gli avanzi di bilancio che faticosamente è riuscita a guadagnare  con lacrime e sangue? Ci sono ingegneri che dopo due anni di permanenza nelle ferrovie si licenziano perché il salario è troppo basso. Ci sono interi territori del Paese che non hanno un servizio ferroviario minimamente decente, mentre invece Fs ha acquistato Trenoise in Grecia o fatto sbarchi in Gran Bretagna e ora qual è l’alzata di ingegno? Sostituire i capitani coraggiosi di Berlusconi con i sacrifici dei ferrovieri? Mi lascia eufemisticamente molto perplesso. Di contro si annuncia la retromarcia su Anas nel Gruppo Fs. Però il ponte Morandi (strada) lo deve progettare Italferr (Grupppo Fs) e anche l’agenzia della sicurezza stradale annunciata sembrerebbe vada insieme all’ANSF (che è l’agenzia della sicurezza ferroviaria).  Lo ritengo sbagliato. Anas deve andare avanti, non tornare indietro. Quindi, il movimento 5 stelle, dopo la scoppola con il suo elettorato a Taranto con l’accordo che non chiude Ilva, ora cerca di salvare la promessa elettorale della nazionalizzazione di Alitalia facendo mettere i soldi a Ferrovie. Ricordo bene quando questa operazione la stava facendo un certo Moretti nel corso della crisi Alitalia del 2014. Non andò in porto perché lui chiese pieni poteri, negatigli da chi gli preferì Montezemolo. No comment. Sono cambiati i tempi e gli uomini.  Pur avendo a cuore il destino delle migliaia di lavoratori dell’Alitalia sono molto perplesso su questa ipotesi perché delle due l’una: o i commissari di Alitalia hanno risolto il problema, e allora basta un partner industriale del settore col quale fare alleanza commerciale e di pacchetto azionario, oppure il problema c’è ancora e in poco tempo la distruzione del valore economico entrerà come un virus anche nel bilancio delle Ferrovie. Perché bisogna essere d’accordo? Da ferroviere, e non per egoismo credetemi, oltre che da chi, insieme ad altri, ha gestito per vent’anni la traversata del deserto della categoria per uscire dal rischio del mancato pagamento degli stipendi, non sono d’accordo. Ma che lo dica io oggi ha il valore che ha. Non capisco invece il silenzio assordante, espressione cara a chi la usa spesso a sproposito, di chi ha il dovere di dire qualcosa. Anche sul ponte Morandi, dopo un mese, ancora silenzio. Anche su Autostrade ancora silenzio. Pizza e squadre di calcio. E’ proprio vero che dalle rape non si cava il sangue. Propaganda e autoreferenzialità sì.

LONG JOHNN

Commenti

  1. E' l'anno delle rape, messi nei posti di comando perché non devono pensare ma solo eseguire.... E poi vedi le figure di emme in continuazione...

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  2. caro unknown, è come giocare a tennis...non basta solo la racchetta...ci vuole anche altro

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