Mbow, morto come la povera Luana!


23 marzo 2026:

Mbow Pape Mamour, questo era il suo nome. Aveva solo 22 anni, era originario del Senegal e viveva a Padova da qualche anno. Chi lo conosceva lo descrive come un giovane molto laborioso, perfettamente integrato e impegnato a costruirsi un futuro tra il lavoro e gli studi. Un futuro che non avrà. E’ morto, incastrato nel macchinario di srotolamento delle lamiere, mentre tentava di rabboccare il liquido lubrificante. Un destino simile a quello di Luana D’Orazio, la giovane madre, anche lei 22enne, stritolata il 3 maggio 2021 da un orditoio.


Se Mbow tentava di rabboccare il lubrificante con il macchinario in funzione significa che non aveva fatto l’opportuna formazione e addestramento o, peggio, gli avevano detto di fare così. Sarebbe criminale. Come sarebbe criminale che qualcuno, anche in questo caso, come per Luana D’Orazio, abbia rimosso o shuntato le protezioni della macchina. 


Quando si fanno operazioni sui macchinari, tutte le procedure prevedono che si facciano a macchinari spenti, con tanto di sistemi di avviso e di blocco (Lo-To). Anche questo fa parte della formazione e dell’addestramento. 


Formazione, addestramento, procedure corrette e controllo interno: questo è mancato e un ragazzino di solo 22 anni ha trovato una morte orribile. Contro queste mancanze e questa cultura dell’insicurezza continueremo a batterci. 


Non se ne può proprio più di modi di lavorare e far lavorare che per risparmiare tempo e per disinvoltura porta a queste tragedie. E' morto come Luana D'Orazio, per dover lavorare su un macchinario in funzione. Possibile che non ci si pensi mai prima? Un ragazzo di 22 anni se si è comportato così fa pensare al fatto che gli era stato detto di fare così. Se così fosse sarebbe criminale. Non invidio il responsabile di questa morte. Non lo invidio proprio, perchè dovrà fare i conti con la propria coscienza finchè campa. 


Long John


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