PER NOI E' SEMPRE 28 APRILE!
per noi e’ sempre 28 aprile
Come ogni 28 aprile, oggi si celebra la Giornata mondiale per la salute e sicurezza sul lavoro, istituita dall’O.I.L./I.L.O, che è l’Organizzazione Internazionale del Lavoro.
In tutto il mondo si parlerà di sicurezza sul lavoro, di infortunio e di malattie professionali. Si parlerà di morti sul lavoro. Insomma, oggi tutti ne parleranno. Convegni, interviste, passerelle e dichiarazioni a go go.
Per noi, che di questo argomento ci occupiamo tutti i giorni, sarà una giornata come le altre, per noi è sempre il 28 aprile. Sia chiaro, non intendiamo certamente sminuire l’importanza della Giornata, anzi. E’ importante che se ne parli e che ci si occupi di questo aspetto. Quello che un po’ infastidisce, questo si, è che spente le telecamere, tolti i microfoni delle interviste, si passerà appresso, fino ai prossimi infortuni mortali plurimi che destano sgomento e indignazione. Già, plurimi, perché ormai lo stillicidio quotidiano di morti sul lavoro non fa nemmeno più notizia.
La notizia di oggi è che i dati diffusi dall’Inail testimoniano un lieve calo degli infortuni mortali. Vero? Si e no. Nel senso che il calo si registra sui luoghi di lavoro ma, se sommato alle statistiche degli studenti e a quelle degli infortuni in itinere, il conto maledetto è sempre lo stesso: più di mille morti ogni anno.
Si sta facendo qualcosa per cambiare questa situazione? Bisogna riconoscere che in termini legislativi di modifica all’ “unico testo”, il D-lgs 81/2008, le modifiche degli ultimi cinque anni sono state persino troppe, ma manca una presa di coscienza che questa piaga va combattuta col bazooka e non con i pannicelli caldi di questa o quella patente a crediti con autodichiarazione.
Un’agenzia nazionale dedicata, un polo unico, che metta insieme INL e una parte dell’Inail con assunzioni molto più copiose di tecnici di quanto fatto finora, sarebbe un primo passo, vero.
Più di qualcuno invoca anche una procura nazionale specializzata e l’istituzione dell’omicidio sul lavoro, in luogo dell’omicidio colposo. Che dire? Visto come sono andate a finire in tribunale vicende dolorosissime come quella di Luana D’Orazio, uccisa dalla rimozione colpevole delle protezioni dell’orditoio sul quale la facevano lavorare senza alcuna protezione, forse non sarebbe sbagliato.
In questa Giornata mondiale, in Italia, bisognerebbe concentrarsi non sui datori di lavoro che rispettano le regole, ma sulla mancanza di cultura e sul cinismo di tutti quelli che, diciamolo pure, se ne fregano. Perché dovete sapere che da fine 2021 è stata prevista per legge la formazione per il datore di lavoro, obbligo legato a un nuovo accordo Stato-Regioni, che è stato raggiunto faticosamente solo il 17 aprile del 2025, ma poi arriva il solito maledetto “periodo transitorio” che per questa fattispecie scade a maggio…del 2027!
Plasticamente la fotografia del perchè poi è difficile cambiare le cose in questo Paese.

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