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UNA "TRANSIZIONE" MODALE. SE NON ORA QUANDO?

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19 Gennaio 2020 -  Lo sgretolarsi della condizione manutentiva della rete autostradale sta mettendo in evidenza gli errori del passato, su molti fronti. Dopo l’exploit tragico del crollo del ponte Morandi a Genova si è assistito ad un crescendo di problemi che dimostra una realtà drammatica: la rete autostradale non è affidabile come si pensava che fosse.  Si è anche visto che il problema non erano solo i ponti, perché anche le volte delle gallerie presentano rischi, come hanno dimostrato già un paio di episodi. E’ intervenuta persino la magistratura (tribunale di Avellino) per mettere sotto sequestro i guard- rail dei ponti, determinando il restringimento a una sola carreggiata in molti punti della A14; non solo, c’è anche un ponte a nord di Pescara che addirittura è stato chiuso al traffico pesante. Se l’autostrada che costeggia il mare Adriatico fosse un’arteria del corpo umano si parlerebbe di ischemia. Invece è un’arteria stradale e ci sono Marche e Abruzzo dove i...

LA SITUAZIONE E' GRAVE, PERO'...POTREBBE PEGGIORARE

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2 gennaio 2020 - Passate ormai le feste di fine anno la realtà appare impietosa. La situazione generale in Italia è plasticamente rappresentata  dai crolli e dagli smottamenti  che ci ricordano quanto sia stato miope non investire nella manutenzione ordinaria. La famosa negoziante Maria Cazzetta non avrebbe saputo fare di meglio. I magri risparmi del non fare manutenzione al territorio e alle infrastrutture pubbliche, compresi gli edifici, non bastano certo a coprire l’enorme fabbisogno di risorse che servirebbero per provare a non farci franare tutto addosso, in questo Paese dove tutto è in appalto. La situazione della  rete autostradale,  fulgido esempio di quanto l’ingordigia di pochi possa rappresentare in termini di danni per tutti, è emblematica: se non ti casca il ponte sotto le ruote devi sperare che non ti seppellisca la volta del tunnel che percorri. La “normalità” ormai sono le ore e ore di coda che ti devi sorbire a causa dei restringimenti di carreggi...

ALITALIA: E VENNE IL GIORNO DEI LIMONI NERI

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27 Novembre 2019. Ho scritto abbondantemente su Alitalia che, se volete, basta che vi andate a rileggere i tanti post che ci sono in questo blog. "U Blog" in trinacriese. Non vale la pena di ripetere. Certo non ci voleva la zingara per capire quale era la partita in gioco. Invece ho assistito alla fiera delle banalità e del sottovuoto spinto. Adesso le chiacchiere  stanno a zero e già si vedono anche con chiarezza, per chi conosce un po' il mestiere, le manovre speculative per banchettare sui resti della balena da fare a pezzi...basta guardare verso il Vesuvio, per esempio. Detto ciò vi suggerisco solo i due "I have a dream". Perché? Perché mi piacciono. https://luciano1958.blogspot.com/2018/09/i-have-dream.html?m=1 https://luciano1958.blogspot.com/2018/11/i-have-dream-2.html Long Johnn

DA QUAL PULPITO...

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16 Novembre 2019. Lo scenario è allarmante. E' proprio il caso di dire che tanto tuonò che piovve. Gli scricchiolii sono molto preoccupanti, per chi ha orecchio per ascoltarli e occhio per vedere le crepe di un sistema Paese che non ha voluto mai affrontare strutturalmente i problemi, ad iniziare dal rimettere mano alle competenze costituzionali su questa o quella materia. Sta venendo giù veramente tutto. Non si tratta di avere la bacchetta magica (che non ha nessuno) ma un'azienda o la fai funzionare o fallisce. Pochissimi vogliono considerare, come sarebbe giusto fare,  la gestione dell'Italia come quella di una qualsiasi azienda, "tanto non fallisce". Non ne sarei più così sicuro. La verità è che stanno scappando tutti gli investitori. Senza non si crea lavoro. Non entro nella questione Taranto, non sta a me. Ovviamente si procederà a una nuova nazionalizzazione, per mille motivi. La soluzione Alitalia? Nazionalizzazione per più del 50% (speriamo basti). Pro...

NON SARO' MAI STATO IO

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O SEI JOKER O SEI WAINE

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30 Ottobre 2019. Se non avete ancora visto il film "Joker" andatelo a vedere. Non sono un critico cinematografico e nemmeno uno che può fare il commentatore politico (anche se con gli"esperti" che sono sempre in televisione non mi sentirei a disagio, sarà presunzione). Quel film è un pugno nello stomaco con la descrizione del disagio mentale singolo immerso nel pieno di un disagio sociale plurale. Certo Gotham City non è l'Italia (anche se per alcuni passaggi iniziali richiama molto la situazione odierna di Roma). Il mix del "matto" di turno che fa inconsapevolmente da miccia alla deflagrazione della rivolta contro l'élite diventa micidiale. "Kill the rich", uccidi i ricchi, diventa lo slogan del popolo che mette a ferro e a fuoco la città nonostante l'illuminato ma ricchissimo Waine si candidi a sindaco per portare benessere al popolo. Basta così. Non è una recensione, cito il film perché le scene di ribellione al sistema, estremizz...

LA REPUBBLICA DELLO PNEUMATICO

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27 ottobre 2019. Questa volta Long Johnn ospita...sempre Trasporti sono LA STRADA PER LA SICUREZZA di Giovanni Luciano MILANO 24 OTTOBRE 2019 Introduzione Il   Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il 13 ottobre 2019, in occasione della 69ma Giornata per le Vittime degli incidenti sul lavoro, ammonendo che “non possiamo accettare passivamente le tragedie che continuiamo ad avere di fronte” , ha richiamato tutti all’urgenza di intervenire su quella che ha definito “una priorità sociale”.   La riduzione degli incidenti sul lavoro è, quindi, un obiettivo che, per opinione unanime, deve essere prioritario e, in quanto tale, da affrontare con urgenza e con azioni radicali, soprattutto investendoci tanto, perché i costi umani, sociali ed economici degli infortuni e delle malattie professionali sono altissimi.  Contiamo ancora troppi morti sul lavoro. Questa vera e propria piaga resta di grande attualità, purtroppo. Ormai è ben nota la tragi...